Incluso / Escluso
La quota comprende
- Viaggio A/R con Minibus
- Ingresso a Villa Cagnola
- Visita guidata della collezione d’arte
- The pomeridiano
La quota non comprende
- Extra di carattere personale
- Quanto non menzionato ne “la quota comprende"
Informazioni di viaggio
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GUIDA ABILITATA
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THE POMERIDIANO
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MINIBUS PRIVATO
Ritrovo dei partecipanti a Varese alle ore 14:30 (orario soggetto a riconferma) e partenza in direzione Gazzada ove sorge la bellissima VILLA CAGNOLA in cui sono custoditi capolavori d’arte del 1800 come dipinti, ceramiche, mobili di antiquariato, sculture, vari oggetti antichi e il magnifico parco di 20 ettari con giardino all’italiana e all’inglese.
Artefice di questa collezione, fu è Carlo Cagnola che ha acquistato i pezzi più importanti tra cui la famosa Madonna Cagnola quattrocentesca, attribuita a Zanetto Bugatto, pittore di corte degli Sforza. A lui si deve anche l’acquisto del bellissimo Cristo Portacroce di Pietro da Messina, la Sacra Famiglia del Giampietrino, il Cristo risorto di ambito leonardesco, i dipinti settecenteschi del Guardi.
Il merito maggiore di Carlo Cagnola però va nella straordinaria raccolta di maioliche e porcellane del Settecento che si avvicina ai tremila pezzi, di cui circa duecento sono preziosi manufatti cinesi.
Si può ammirare una incredibile competenza nel collezionare che va dalle bellissime tazzine Vezzi, rari pezzi della prima manifattura italiana del 1720, nata a Venezia, ai pezzi Ginori delle tre generazioni toscane, alle raffinate opere del Capodimonte di Carlo III di Borbone e a quelle di suo figlio Ferdinando IV, che non sono solo artisticamente preziose, ma anche storicamente importanti per i decori che ritraggono il Vesuvio attivo, i costumi dell’epoca, le figure classiche di Ercolano e Pompei, appena scoperte.
Grande raccolta è anche quella di piatti, statuine, candelieri, ed altro della prima manifattura europea di porcellana dura, la Meissen, nata nel 1710, grazie alla scoperta dell’alchimista tedesco Frederich Bottger che, per caso, individuò la formula del caolino, celata per secoli dai cinesi.
Tra le sculture vanno elencate opere dei della Robbia, di Pietro Bernini, padre del grande Gianlorenzo, dell’Algardi, del Gianbologna e del Vela, mentre per l’antiquariato dei mobili bisogna segnalare una ricca serie di tavoli seicenteschi e settecenteschi con piani di marmi policromi pregiati e lavori di intarsio, cassettoni del seicento lombardo, veneto e romano, monetieri in avorio e legno ebanizzato.
Al termine della VISITA GUIDATA, verrà servita una calda tazza di the, in grado di scaldare corpo e anima, in un ambiente straordinario ricco di capolavori d’arte.
Successivo rientro a Varese per le 17:30 circa
